Le Case Private di Frank Lloyd Wright

 

Storia e descrizione strutturale (arricchitala dettagli e particolari sulla vita dell’architetto) delle tre più famose abitazioni private di Frank Lloyd Wright

 

 

Che Frank Lloyd Wright sarebbe diventato il più importante architetto americano del ‘900 lo aveva predetto la madre,quando lo portava in grembo.

Quando William Martin (colui che lo incarico’ per la costruzione del Larkin company Building) lo descrive al fratello,usa queste parole <<è un giovane uomo atletico,di corporatura media,coi capelli neri,folti,non lunghi,di circa trentadue anni,uno splendido tipo di individuo.Non è un impostore,neppure un “originale”,è molto colto,elegante ,ma non affettato,un vero uomo d’affari con alti ideali…Ti innamorerai di lui dopo dieci minuti di conversazione,ti costruira’ la piu’ bella casa razionale di Buffalo…>>

Frank trascorse i primi vent’anni della sua vita quasi interamente nella fattoria dello zio,nel Wiscosin. I genitori erano persone colte.La madre aveva fondato una scuola con le sorelle,il padre era Ministro. Gli anni trascorsi nella fattoria fecero sorgere in Wright un amore per la vita agreste che lo accompagnò per sempre.

La madre applico’ alla sua educazione le teorie di un pedagogista che sosteneva che il bambino dovesse apprendere non disegnando dalla natura,ma tramite forme geometriche montabili.

Dopo aver seguito i corsi di ingegneria nell’universita’ locale,considerata di terza classe,si trasferi’ a Chicago con l’intenzione di diventare un grande architetto.

A Chicago egli entro’ nello studio di Adler e Sullivan. Presento’ a Sullivan degli schizzi,che gli piacquero molto,ed fu immediatamente assunto.

Nel frattempo si sposo’ ,ed ebbe bisogno di una casa per la famiglia.

Sullivan lo aiuto’ ad avere un finanziamento per comprare un terreno ad Oak Park ,dove sorse la sua prima casa,che era anche la sua prima opera.

La copertura in legno e il ripidissimo tetto a due falde sono le due caratteristiche principali della casa,che la distinguono dalla tipica abitazione di quel periodo,di gusto vittoriano.

L’esterno è molto sobrio,grazie alla geniale combinazione di legno scuro e muri di mattoni a vista.

Al contrario,l’interno era molto disordinato,ricco di particolari,come tappeti orientali,busti di Beethoven,stampe giapponesi.

La pianta evidenzia il desiderio di non separare nettamente gli ambienti,ma di lasciare un continuum tra essi.

La Wislow House partiva ancora da un volume prefissato,da una scatola muraria in cui l’architetto si sforza di rompere la chiusura. Qui invece assistiamo ad uno stadio già avanzato nel processo di erosione del muro,e percio’ a un dialogo serrato fra mondo familiare ed ambiente comunitario.Lo studio ottagonale è un esempio di indipendenza dal rettangolarismo ,che sfocera’ piu’ tardi nella predilezione per l’esagono.

Il legno è stato lasciato quasi al naturale,solo incerato affinché ne fosse messa in luce la bellezza.

Il camino assume un’importanza particolare data la convinzione di Wright che fosse il luogo sacro della riunione familiare.Per Wright la famiglia era il simbolo della democrazia .

Al piano superiore si trovavano uno studio,un bagno e due camere da letto,ma di questa disposizione delle stanze rimangono solo dei disegni,visto che furono fatte diverse modifiche nel tempo.

Per la sala da pranzo egli costrui’ delle sedie a schienale alto che presto sarebbero diventate un suo simbolo. Egli credeva che esse potessero creare un paravento attorno alla famiglia riunita.

Esse erano privi di forme circolari ottenute al tornio. Wright infondo era un ambientalista. Racconto’ che durante le sue visite alle botteghe artigiane per la lavorazione del legno ,all’inizio del secolo(quando era di moda usare il tornio per disegnare curve,protuberanze,forme affusolate) gli sembro’ di vedere sul pavimento mezzo patrimonio forestale nazionale. Percio’ per lui questo spreco era ripugnante. Egli credeva che le macchine potevano diventare uno <<strumento nelle mani dell’artista>> In base a queste teorie,egli disegno’ e realizzo’ delle sedie con decorazioni tagliate in lunghi pezzi rettilinei con scarto minimo. Egli era molto interessato agli effetti di luce. Inseri’ dei globi da soffitto  che chiamo’ “luce solare”  e una luce indiretta e incassata nella sala da pranzo che chiamo’ “chiaro di luna “

Con l’aumentare della famiglia, Wright inseri’ una stanza dei giochi. Le proporzioni di questa stanza sono tutte a misura di bambino.Le finestre sono basse,un adulto per guardare attraverso esse deve chinarsi. Al centro della stanza vi era un camino ad arco. Questa stanza divenne punto di attrazione per tutto il vicinato.In quanto padre di sei figli,Wright sapeva cosa coglieva l’attenzione infantile (casette,bambole,giochi,feste).La stanza si trovava a secondo piano,circondata dalle fronde dei rami,quasi a sembrare una casetta sull’albero.

Nel 1897 Wright trasferi’ il suo studio da Chicago a casa sua,credendo che in tal modo la sua produzione sarebbe cresciuta di un terzo.

Lo studio al primo piano,ormai diventato obsoleto,fu diviso in due dormitori,uno maschile e uno femminile.

Il nuovo studio è diviso in due ambienti : la biblioteca e la sala da disegno,divise dalla sala d’aspetto.Dietro vi è l’ufficio personale di Wright .

La sala da disegno è ancorata al soffitto tramite robuste catene di ferro. La biblioteca è il luogo dove Wright mostrava i suoi disegni. Entrambi gli ambienti sono bene illuminati e vi è una cura da parte dell’architetto per i materiali.

La sala d’aspetto è piena di finestre,decorate con motivi geometrici solo nei bordi. I colori usati sono quelli autunnali,quelli che Wright amava,e che ben si abbinavano con il colore del legno.

<<amavo sedere al tavolo da disegno con riga e squadra a inventare i motivi che vedrete su queste finestre.In questo campo ho sviluppato un nuovo linguaggio mio personale. E questo prima che esplodessero i Mondrian e cose analoghe >>

Wright non lavorava manualmente come gli artigiani dell’ Art and Crafts,ma si avvaleva dell’uso di macchine,in quanto era convinto che le macchine creassero disegni piu’ puliti e piu moderni .

Wright fu spesso spinto a trasferirsi un Europa,ma rifiuto’ sempre ,fino al 1910,quando lascio’ moglie e figli ad Oak Park ,affido’ i suoi lavori al suo disegnatore,e parti’ per l’Europa per assistere Ernst Wasmuth

<<poiché non sapevo cio’ che volevo,decisi di andare via…..Amavo i miei figli,amavo il mio nido…per conquistare la liberta’ chiesi il divorzio.Dopo un’attenta riflessione,mi fu rifiutato.Ma mi vennero poste queste condizioni:se avessi aspettato un anno,il divorzio mi sarebbe stato concesso. L’anno trascorse e , a dispetto della promessa, la libertà legale continuo’ ad essermi negata >>

Al suo ritorno negli stati Uniti, Wright si stabili’ a Chicago.

Egli definisce la vita di Chicago con queste parole <<era cosi’ freddo,cosi’ buio,cosi umido !L’orrenda luce blu-biancastra delle lampade ad arco dominava su tutto.Stavo congelando>> (Da queste parole si capisce perchè Wright costrui’ soprattutto in aperta campagna,e i pochi edifici costruiti in un contesto cittadino danno le spalle alla strada e creano dei mondi interni molto ricchi.)A Chicago comincio’ a lavorare per costruire una casa in campagna,nel luogo dove era cresciuto,per la madre Anna LLoyd Wright.Nel corso della progettazione,la signora capi’ che al figlio serviva un posto nuovo dove stabilirsi e lavorare traquillamente, cosi lo esorto’ a tenere per se la casa.

Wright trasformo’ il progetto di un semplice cottage in un complesso comprensivo di casa,studio e fattoria(residenza,atelier e azienda agricola ).

Il terreno su cui avrebbe costruito era la collina doveva aveva passato la sua infanzia.Egli chiamo’ questo luogo Taliesin ,un nome gallese significante “cima splendente”,ma anche il nome di un druido del sesto secolo. Egli aveva origine gallese da parte materna,e una tradizione gallese voleva che i fratelli e le sorelle dello stesso clan scegliessero nomi gallesi per le proprie case.

Wright sapeva che se avesse costruito sulla collina, l’avrebbe distrutta,cosi’ decise di costruire attorno ad essa .Qui egli creo’ un mondo autosufficiente dedicato all’arte e all’agricoltura.

Era la prima volta che Wright non costruiva in aree urbane o suburbane.

Egli ruppe la tradizione di costruire sopraelevando l’edificio rispetto al livello del suolo,e cio’ fa si che taliesin non sia una casa nella prateria.

Il materiale usato per l’esterno era la pietra calcarea giallo-oro,proveniente dalle cave locali.L’intonaco usato era di colore giallo-grigio,come la sabbia del fiume Wiscosin.

Gli interni erano di cipresso e il pavimento era di pietra calcarea o di cipresso cerato.

Anche i camini erano di pietra calcarea.

Egli arricchi’ gli interni con stampe giapponesi ,porcellane,statuette di bronzo ,ornamenti acquistati durante i suoi viaggi in Giappone.

Queste decorazioni non intaccavano la sobrieta’ degli interni.

Vi era una stanza di sicurezza contenente disegni ed opere d’arte,dei cortili,alloggi per disegnatori,una cella frigorifera per la produzione di burro e panna,costruzioni per contenere maiali,mucche e polli.

Le finestre erano protette da ampie gronde,in modo da poter essere aperte anche con la pioggia.

Taliesin fu incendiata da un servitore impazzito nel 1914.Solo lo studio e la fattoria furono risparmiati.Furono uccise sette persone care a Wright.Durante la tragedia,egli si trovava a Chicago.Quando seppe dell’accaduto,corse a Wiscosin e si trovo’ davanti al tragico spettacolo.

In quel periodo Wright visse una grave crisi economica,ma per fortuna gli furono commissionati dei lavori,come L’Imperial Hotel di Tokyo.Rientrato negli Stati Uniti nel 22 si stabili’ a Los Angeles,ma capendo di non avere futuro nel sud-ovest,torno’ a Taliesin.

Egli la ricostrui’ molto piu’ grande,per ospitare le coppie provenienti dall’Europa e dal Giappone per aiutarlo ,per lavorare non per lui,ma con lui.

In questo periodo, Wright conobbe la sua terza moglie, Olgivanna, che ebbe una profonda influenza negli ultimi 30 anni della sua vita.

Ella aveva lasciato il marito,un architetto russo, per fuggire dalla Russia con un gruppo di fuggiaschi,dopo la Rivoluzione.

Frank e Olgivanna si conobbero a un balletto russo.Erano in attesa di divorzio,e decisero di convivere.

Olgivanna diede un contributo fondamentale alla comunita’ di Taliesin.

Nella primavera del ‘25 Taliesin fu nuovamente devastata dalle fiamme,stavolta per un corto circuito. Wright commento’

<<Tutto cio’ che avevo di personale al mondo,oltre al mio lavoro,era distrutto…Taliesin III,con non minore fierezza,anche se con tristezza,sorse la’ dove si erano accumulate le ceneri di Taliesin I e Taliesin II,insieme all’esistenza vissuta in esse…salvai molte pietre non troppo danneggiate,e con i frammenti tinti dal fuoco costruii le nuove pareti>>

Wright ricostrui’ Taliesin,ancora piu’ grande,con nuovi alloggi e un nuovo studio.Come nella casa di Oak park,il grande camino assume un’importanza simbolica.

Nel 1949,nel giorno del suo 82esimo compleanno, egli fece colazione nel nuovo studio con la moglie e gli apprendisti.

<<ogni volta che il fuoco ha distrutto taliesin siamo riusciti a fermarlo prima che raggiungesse lo studio,proprio su quella soglia.E’ come se dio ponesse in discussione il mio carattere,ma non il mio lavoro>>

Fino all’anno della morte, il 1959,Wright apporto’ modifiche a Taliesin.Nel 1953 aggiunse un balcone aggettante proteso fino a incontrarsi coi rami delle querce che crescevano sul pendio.

Dopo aver fondato la comunità di Taliesin, Wright non assunse piu’ disegnatori,ma solo consulenti tecnici (in rari casi).Per il resto aveva solo collaboratori,che pagavano una retta per lavorare con lui.

Per questa scelta egli fu molto criticato.Si difese dicendo <<io sono stato giudicato un vecchio gentiluomo astuto che è riuscito a creare il sistema per avere lavoro gratuitamente.Ebbene ,avere il lavoro gratuitamente mi è costato tutto cio’ che ho guadagnato nella mia vita,cio’ che guadagnero’,tutto cio’ che potrei eventualmente guadagnare,e quel che posso fare è dividere tutto cio’ coi ragazzi e le ragazze che vogliano venire qui alla ricerca di qualcosa che io stesso non ho ancora trovato>>

Wright riconosceva il suo debito a Sullivan,considerandolo il suo unico maestro (anche se il loro rapporto fini’ in modo burrascoso: fu cacciato dallo studio con l’accusa di rubare i clienti).Egli diceva di essere la matita nelle sue mani:quando parla dei collaboratori di Taliesin egli dice che essi sono le dita della sua mano,per far capire quanto fosse piu’ stretto il rapporto.

La prima retta pagata dagli apprendisti consenti’ di ristrutturare Taliesin.

Anche la manutenzione e le pulizie rientravano nelle mansioni degli apprendisti.

I soldi finirono presto, gli apprendisti restaurarono Taliesin e la fattoria,ma in quel periodo le commissioni per Wright erano poche (è il periodo della casa sulla cascata e degli edifici Johnson).

La vita della comunita’ non era fatta solo di fatica. I coniugi Wright ritenevano che nella vita quotidiana dovesse entrare ogni genere di cultura .Il sabato ad esempio si cenava nel teatro e poi si vedeva un film.

La domenica si cenava nel soggiorno di Wright e poi si vedeva un concerto.

La vita a Taliesin era una forte ispirazione sia per i coniugi Wright sia per gli apprendisti.

Il terzo capolavoro che Wright costrui’ per se stesso è Taliesin West,in Arizona.

L’Arizona significa una nuova stagione creativa,un’avventura dell’immaginazione,un bisogno anche di maggiore anticonformismo <<qui in questi spazi immensi,la simmetria stanca rapidamente e mortifica la fantasia>>

Egli vide quei territori per la prima volta nel 1927,e ne fu affascinato.

La seconda volta egli porto’ con se anche la famiglia,insieme a una squadra di disegnatori,per lavorare al progetto del villaggio turistico “San Marcos in the desert”.

Egli non volle affittare degli alloggi. Preferi’ un accampamento ideato e costruito da lui stesso, che potesse permettergli di stare a contatto col deserto e restare affascinato da esso.

Wright era convinto che ,dato che nel deserto non vi era alcuna simmetria,non ve ne dovessero essere nemmeno nell’accampamento e nel San Marco in the desert.<<L’Arizona ha bisogno di un suo stile architettonico,qui la linea retta e le superfici piane di altri luoghi diventano linee interrotte>> dice Wright in proposito.

Nel 1936 Wright si ammalo’ di polmonite e la moglie gli consiglio’ di lasciare gli inverni freddi del Wiscosin per trascorrerli in Arizona.

Egli decise di costruire un’abitazione per l’inverno in Arizona,e chiamo’ quest’impresa la “conquista del deserto”.

Essi visitarono la vasta valle di Phoenix e infine scelsero un pezzo di terra poco costoso ceduto in parte in affitto dal demanio. Wright amava molto la vegetazione del deserto.

Dato che non vi erano molte strade,fu necessario costruirle,per recarsi nei luoghi desiderati.

Wright aveva settant’anni,e decise di vivere nel deserto durante l’edificazione di Taliesin West,in un accampamento che chiamo’ “Ocatillo”.Egli viveva in accampamenti coperti da tetti di canapa che di giorno facevano entrare il tepore del sole.

Non c’erano ne’ acqua ne’ energia elettrica.Il costo del terreno aveva ridotto Wright sul lastrico

Wright aveva vissuto in un accampamento con il tetto traslucido,e voleva ricreare questo effetto nella casa.Per i muri,uso’ pietre di colore diverso (ambra,rosa,marrone).Le metteva in delle casseforme di legno e le faceva tenere insieme da cemento mescolato con sabbia.Solo allora toglieva le casseforme. I muri avevano varie inclinazioni, poiche’ secondo Wright solo cosi avrebbero potuto ricalcare i contorni delle montagne dell’Arizona.

Su questi muri massicci posava una rete di travi in legno rosso e una copertura di catrame e ghiaia.Altri tetti vennero fatti con pietra e cemento,come quello del piccolo teatro.

I primi ambienti costruiti furono la cucina e la sala da disegno. Quest’ultima servi’ da sala di ritrovo,da pranzo e da musica fino alla fine dei lavori.

Ad un’estremita’ della casa vi era lo studio di Wright,all’altra vi erano le camere dei figli e la sua (esposte ad Est e a Sud).Dietro ad esse vi erano le camere per gli apprendisti.

Le numerose fontane disposte nel cortile erano in contrasto con l’aridita’ del deserto,creando quasi un’oasi .

Wright modifico’ Taliesin West ogni volta che vi tornava,cosi’ come faceva per Taliesin.

Spesso guidava i suoi assistenti col movimento del bastone,altre volte con un rapido schizzo.

Spesso i forti temporali danneggiavano i tetti,facendo filtrare l’acqua,ma questi disagi erano sempre stimolanti per Wright,che sosteneva che se li riusciva a sopportare lui,a settant’anni ,potevano sopportarli a maggior ragione i ragazzi e le ragazze della comunita’

 

Wright sosteneva,con questa abitazione,di voler rinunciare ai lussi dell’est.<<l’idea della comunita’ era basata su un perenne stato di cambiamento>> disse Wright in proposito.

Taliesin West fu edificata quasi interamente con la collaborazione degli apprendisti,con pochi interventi esterni.Un generatore Diesel forniva l’elettricita’ e fu scavato un pozzo e un sistema di fognature con fosse biologiche a dispersione.

Sebbene la casa fosse nata per brevi soggiorni,Wright la rese sempre piu’ stabile,rinforzando le travi con acciaio,e introducendo superfici in vetro.

<<sara’ compito tuo (Olgivanna) e della comunita’ completarlo quando non ci saro’ piu’ >>

Uno degli interventi intenzionati a fare di Taliesin West un’abitazione definitiva fu il lavoro fatto alla stanza da pranzo.

Egli la allargo’ verso nord,con vetrate,e fece della sala da pranzo precedente una stanza da pranzo privata.

Di fronte alla minaccia delle linee elettriche che attraversavano la sua proprieta’ verso sud ,disse <<allora ci sposteremo di 180 gradi e guarderemo le montagne!>>

Fu spostata la strada d’accesso alla sua casa e furono costruiti cortili e giardini d’agrumi.

Non modifico’ molto il tetto perchè non voleva perdere l’effetto di tenda traslucida.

Infine,collego’ l’abitazione alla rete elettrica e telefonica.

Questa abitazione,insieme a Taliesin nel Wiscosin e alla sua prima casa di Oak Park, è l’opera più personale ,che sembrava vivere e respirare insieme a lui,accostando le caratteristiche di una complessa natura umana e di una genialita’ molto particolare.

Di Wright si ricordano opere d’arte come la casa sulla cascata,dotata di un fascino magico e allettante, Il Guggenheim Museum,ma le abitazioni di Wright (le Taliesin in particolare) saranno sempre qualcosa di speciale ,edificate e conservate da apprendisti,spesso da novellini alle prime armi.

E’ quasi ironico che un architetto del calibro di Wright sia vissuto in due case costruite da giovani uomini e donne che apprendevano l’arte del costruire,ma questa è la strada che egli scelse.

La vitalita’ che Frank e Olgivanna hanno trasmesso ai loro apprendisti è stata fonte di energia vitale anche per i suoi edifici : Taliesin e Taliesin West sono l’espressione vivente di quella energia apparentemente inestinguibile.

 

 

 

 

 

Testi Bibliografici

 

 

·        Larkin e Bruce Brooks Pfeiffer
Frank Lloyd Wright ,i Capolavori

(titolo orginale Frank Lloyd Wright the masterworks )

prima edizione italiana 1993, Rizzoli,Milano

seconda edizione 1997

pag 10-26 (gli esordi,casa e studio di Oak Park)

pag 104 –108 (l’esilio e la nuova era)

pag 198-201 (gli ultimi anni)

pag 278-308 (Taliesin e Taliesin West)

 

·        Terence Riley e Peter Reed
Frank Lloyd Wright ,Architetto 1867-1959

(titolo orgininale “the museum of modern art” New York 1994)

prima edizione italiana 1994
terza edizione 1998

 

·        Bruno Zevi
Frank Lloyd Wright

Prima edizione 1979 Zanichelli, Bologna

Sedicesima edizione 1998

Pag 24-30 casa e studio di Oak Park

Pag 95 Taliesin I

Pag 124-132 Taliesin III

Pag 134-135 Ocatillo

Pag 162-170 Taliesin West

 

·        Frank Lloyd Wright

Il maestro dell’architettura contemporanea

Edizioni Rizzoli, Milano 1997

Ultima edizione ,1999

 

·        A cura di Peter Delius
Storia dell’architettura del XX secolo

Traduzione di Andrea Barbaranelli

Edizioni tedesche Kònemann Verlagsgesellschaft 1998

Utlima edizione 2000
Pag 16 Frank Lloyd Wright

 

·        Kenneth Frampton
Storia dell’architettura moderna

(titolo originale :Modern architecture : a critical history)

prima edizione italiana 1982 ,Zanichelli,Bologna

ultima edizione 2002

pag 56-65 Frank Lloyd Wright e il mito della prateria

pag 215-223  Frank Lloyd Wright e la <<desappearing city>>

 

·        Paolo Portoghesi
I grandi architetti del 900

Prima edizione ,Newton & Compton, Roma, 1998
Pag 113-119

 

·        Frank Lloyd Wright ,un’autobiografia

Frank Lloyd Wright

Anno di edizione 1943

 

·        The architect and the machine

Frank Lloyd Wright Collected writings

New York,Rizzoli

 

·        In the cause of architecture

Frank Lloyd Wright Collected writings

New York,Rizzoli

 

 

·        David Watkin
Storia dell’architettura occidentale

(titolo originale “ a hirstory of western architecture”)

Zanichelli

Prima edizione 1990

Seconda edizione 1999
Pag 167-179 Frank Lloyd Wright

 

·        William J.R. Curtis 
L’architettura moderna del 900

(titolo originale “Modern Architecture since 1900”)

1999 Mondadori,Milano

113-131 il sistema architettonico di Frank Lloyd Wright

305-329 natura e macchina:Mies Van Der Rohe, Wright ,Le Corbusier negli anni 30

 

 

 

Bibliografia secondaria

 

·        La città vivente

(titolo originale “the living city”)

Frank Lloyd Wright

Edizioni di Comunità

 

·        Casa sulla cascata

Edgar Kauffman  Jr

A cura di bruno Zevi

Prima edizione ,settembre 1997

Midilibri ,Milano

 

 

Le immagini sono state tratterai seguenti siti

 

http://www.saukcounty.com/taliesin.htm

 

www.greatbuilding.com

 

www.franklloydwright.org

 

www.igrandimaestri.com/desiners/franklloydwright

 

http://www.wrightplus.org/

 

http://www.greatbuildings.com/cgi-bin/gbi.cgi/Taliesin_West.html/cid_3147439.gbi

 

http://phoenix.about.com/library/weekly/aa051000a.htm

 

http://www.azcentral.com/travel/arizona/attractions/articles/taliesin.html

 

http://www.bc.edu/bc_org/avp/cas/fnart/fa267/flw/taliesn2.jpg

 

http://www.bc.edu/bc_org/avp/cas/fnart/fa267/FLW_early.html

 

http://www.bc.edu/bc_org/avp/cas/fnart/fa267/FLW_tal_east.html

 

 

Studentessa : Margherita Bonnì

Matricola : 190495